Fantasmi e misteri del Golfo dei Poeti e dintorni

In Val di Vara c’è un violino che suono misteriosamente tutta la notte e Fosdinovo il fantasma di una bellissima giovane murata per un amore impossibile. Viaggio nei misteri della Spezia e dintorni.

Fantasmi e misteri abitano anche lungo le coste del Golfo dei Poeti e nei territori circostanti. Dalla Val di Vara alla Val di Magra le segnalazioni di presenze e fenomeni strani non mancano. Se a Scogna Sottana – nel comune di Sesta Godano – si racconta delle melodie che accendono le notti della casa dl violinista, a Fosdinovo le sale del castello sono ancora abitate dal più classico fantasma della nobile fanciulla morta per amore. E sapevate che dal colle della Castellana, a Campiglia, c’è chi giura di aver visto il mondo intero?

Il fantasma della Casa del Violino a Scogna Sottana

Scogna Sottana è una piccola frazione dl comune di Sesta Godano. La tranquilla val di Vara qui non è così placida. Tra le case del borgo ce n’è una in cui un tempo viveva un giovane violinista, scomparso improvvisamente (secondo una versione della storia, il giovane venne ucciso da una malattia; secondo un’altra, non si trovò più da un giorno all’altro). All’interno dello stabile venne trovato solo il suo violino, chiuso in una custodia all’interno di un mobile.

Secondo molte testimonianze, spesso di notte si sente il violino suonare nelle stanze vuote, mentre intorno alla casa c’è chi racconta di avere udito grida e urla strazianti.

Bianca Malaspina, il fantasma del castello di Fosdinovo

La splendida Fosdinovo è dominata dal bel castello dei Malaspina, che è visitabile da parte dei turisti e – c’è chi è pronto a giurarlo – abitato dal fantasma della bellissima Bianca Maria Aloisia Malaspina.

La bellissima e nobile ragazza, figlia di Jacopo Malaspina e Olivia Grimaldi, si innamorò dello stalliere. I genitori, con la puzza sotto il naso, non approvavano il suo sentimento e provarono in ogni modo a scoraggiare la passione della ragazza. Al cuore però non si comanda e nemmeno il convento convinse la ragazza a desistere dai suoi romantici propositi.

La soluzione adottata dai genitori fu dunque drastica: allontanarono dal paese lo stalliere e murarono Banca Maria Alosia in una cella delle segrete del castello, insieme a un cane (simbolo di fedeltà) e a un cinghiale (segno di ribellione).

Da allora, la ragazza non ha mai abbandonato il suo luogo di prigionia e si racconta che sia possibile vederla aggirarsi, con i bellissimi capelli biondi che cadono sulle spalle, tra le mura del castello.

L’uomo che vide l’Argentina da Campiglia

Se F.W.C. Trafford fosse stato un giocatore di briscola, quello che raccontò poi in un libro si potrebbe archiviare rapidamente con un “ha bevuto un bicchiere di troppo”. Trafford – però – era un naturalista e dunque uomo dedito ad attente osservazioni.

Lo scienziato inglese – in visita nel Golfo – una mattina del marzo del 1869 salì sul colle della Castellana, guardò verso l’orizzonte e… rimase sbalordito. Secondo il suo racconto, infatti, non solo riuscì a vedere tutto il Mediterraneo, ma in una visione che durò circa cinque ore scorse anche la Groenlandia, la Siberia e poi l’America del sud e persino l’Australia.

Il Trafford raccontò la sua incredibile esperienza nello scritto “Amphiorama ou la vue du monde des montagne de La Spezia. Fenomène inconnu, pour la première fois observè et decrit avec une carte du Continent polaire” pubblicato nel 1874 a Zurigo dal libraio Orel Flussy. Nel testo, cui anche il geologo Giovann Cappellini dedicò il suo interesse, il naturalista forniva una descrizione di quanto vide.

Forse non è sbagliato dire che il Golfo è un universo!

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