Nave Margaret e la diga

Questa notte di inizio dicembre 2005 non è una notte da signore.
Il vento è forte e il mare è grosso. Forza 5.
Meglio fermarsi, meglio trovar riparo, che la rotta tra Genova e Varna sembra un incubo più che un viaggio.
Il Golfo dei Poeti promette un abbraccio, illude sicurezza.
Margaret, con il suo carico di 13 vite, chiede accoglienza, protezione per la notte.
Onde e previsioni consigliano di concederla: “Certo Margaret, fermati qui, lascia passar la nottata”.
Ma il capitano non si ferma al punto consigliato. Il mare non ha riguardo e spinge Margaret contro la diga.
Il mare tiene a galla, il mare ingoia: Margaret si inclina, poi s’affonda sul lato.
L’equipaggio è tratto in salvo, nave Margaret – stanca – non vedrai mai Varna, né altro mare che quello che finisce al Tino.

Era la notte tra il 2 e il 3 dicembre 2005, Nave Margaret dorme ancora con una guancia sulla diga.

Foto Matteo Bertetto
Testo Spezzino Vero